Cose che abbiamo bisogno di sentirci dire (e che l’IA non ci dice)

«Questo racconto è noioso»

Questa frase me l’ha detta un amico dopo aver letto un racconto di cui io ero molto soddisfatta. 

Quando ho letto il suo messaggio sono rimasta spiazzata: chatgpt aveva appena finito di tesserne le lodi sperticate e il mio amico non lo aveva apprezzato. Perché? 

Da qualche tempo sto usando l’intelligenza artificiale per revisionare i miei testi. Consapevole dei miei vizi stilistici, uso l’IA per aiutarmi a notare i miei punti deboli e migliorarmi. Certo, non ho mai creduto al 100% a quello che mi dice chatgpt e ho sempre usato molto la mia testa. 

Diverse volte mi è capitato di dover spiegare al bot, delle specifiche scelte stilistiche o di caratterizzazione andando contro i suoi suggerimenti. Per me è stata l’occasione di fare un po’ di metanarrativa andando in profondità su come gestisco il testo e i personaggi, cercando di capire il mio stile e le mie scelte per affinare i miei racconti. 

Questa volta però sono rimasta spiazzata per davvero.

Da un lato c’era chatgpt innamorato del mio testo, dall’altra il mio amico che tacciava il mio racconto di essere noioso e troppo incentrato su un tema inutile. 

Ho riaperto il mio file word e ho analizzato i commenti di chatgpt e i commenti del mio amico. C’erano degli aspetti del testo che io avevo appositamente scelto e che il bot aveva colto mentre il mio amico aveva perso per strada. Il che ha perfettamente senso se penso che l’IA è programmata per compiacermi ed è addestrata sul mio lavoro, mentre il mio amico no. 

Il fatto che un altro essere umano non cogliesse le sfumature del mio testo mi ha messa in discussione e ho dovuto aggiustare tutto il racconto, spostare frasi, affinare i personaggi

Ho spiegato al mio amico le scelte che avevo fatto e le ho difese, gli ho illustrato il senso del racconto e ho accolto le sue opinioni. 

Da tutto questo il mio racconto è notevolmente migliorato ed io ho imparato qualcosa di nuovo sull’intelligenza artificiale. 

Per la seconda volta nel corso di una stessa settimana, degli amici mi hanno detto: «Hai sbagliato» dove l’intelligenza artificiale mi stava dando ragione. Davanti ai commenti di queste persone mi sono sentita in fallo, per certi versi mi sono pure arrabbiata, ma ho accettato di mettermi in discussione. 

Alla fine di tutto questo non solo il mio racconto è migliorato, ma sono migliorata anche io. 

Chatgpt mi sta simpatico. Ma per crescere ho bisogno degli esseri umani.

E tu? Come vivi il fatto che l’IA sia un tuo grande fan?

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