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Domande che aiutano a orientarsi

Qui trovi alcune risposte alle domande più frequenti sul mio lavoro, sui libri, sui laboratori didattici e sui progetti narrativi.

Le ho raccolte per aiutarti a capire meglio cosa faccio, come lavoro e in quali casi possiamo costruire insieme un percorso adatto alla tua classe, alla tua realtà culturale o alla storia che vorresti raccontare.

Progetti didattici

Category: Progetti didattici

I progetti didattici sono rivolti a scuole, insegnanti, biblioteche, musei ed enti culturali che vogliono proporre attività educative legate alla lettura, alla scrittura, alla memoria, alla storia e alle emozioni.

Possono essere pensati per classi della scuola primaria, secondaria di primo grado o secondaria di secondo grado, adattando linguaggio, ritmo e contenuti all’età dei partecipanti.

L’obiettivo è portare dentro la scuola o l’ente culturale una voce esterna, capace di affiancare il lavoro educativo già in corso e offrire ai ragazzi un modo diverso, più vivo e partecipato, per entrare in relazione con un tema. Questo risponde al bisogno degli insegnanti di proporre modalità meno frontali e più coinvolgenti, senza perdere coerenza con il programma scolastico.

Category: Progetti didattici

Ogni progetto parte da un confronto iniziale: ascolto il contesto, l’età degli studenti, il tema che vuoi affrontare e gli obiettivi che ti sei dato.

In base al budget, al tempo e alle necessità della classe si può poi costruire un percorso più o meno personalizzato creando qualcosa di nuovo oppure adattando uno dei percorsi che ho già.

L’idea resta quella di costruire un percorso che sia coerente con il grupppo e capace di coinvolgerlo sia scegliendo un percorso standard, sia optando per la versione completamente personalizzata.

In ogni caso, il mio lavoro nasce per trasformare libri, temi culturali e scrittura in esperienze vive e partecipate.

Category: Progetti didattici

I progetti standard sono corredati di esercizi e schede di approfondimento che rimangono a disposizione del docente

Category: Progetti didattici

Si parte da una conversazione.

A volte c’è già un tema preciso, altre volte c’è solo un bisogno: coinvolgere di più la classe, affrontare un argomento in modo diverso, usare il libro come strumento più vivo. Da lì definisco insieme a te la forma più adatta: contenuti, taglio, durata, modalità e possibilità di personalizzazione.

Ogni classe è diversa e nessun progetto è uguale all’altro, per questo il punto di partenza è sempre il confronto. Dopo una chiacchierata per capire idee, desideri e bisogni posso proporre un percorso standard da modellare sul gruppo classe o qualcosa di completamente nuovo

Category: Progetti didattici

Ho studiato cinque anni di pedagogia al liceo, ma non sono un’insegnante. Per questo ci tengo a lavorare sempre in sinergia con chi vive la classe, conosce meglio di me le modalitò pedadogiche e didattiche e può aiutarmi a tarare i percorsi sulle esigenze reali degli studenti che incontro.

Lo stesso principio è quello che guida la creazione di ogni laboratorio tematico che viene sempre creato consultando professionisti del settore (storici, psicologi, giornalisti…).

Category: Progetti didattici

Non lavoro solo con le scuole. I miei progetti didattici possono essere pensati anche per biblioteche, musei ed enti culturali che vogliono proporre attività coerenti con la loro identità educativa e culturale.

In questi casi il percorso viene adattato al contesto, al pubblico e agli obiettivi specifici della realtà che lo ospita.

Libri di storie vere

Tutte le storie meritano di essere raccontate.

Non serve avere una storia “famosa” o straordinaria in senso pubblico. Spesso ciò che merita di essere fermato su carta è proprio ciò che non vogliamo perdere: una memoria di famiglia, la storia di un’associazione, il ricordo di un momento speciale, di una persona che porteremo sempre nel cuore, un percorso umano o collettivo che ha lasciato un segno.

Il punto non è quanto una storia sia visibile, ma quanto abbia valore per chi l’ha vissuta e per chi la riceverà.

Il mio lavoro parte sempre dall’ascolto. Prima di scrivere, cerco di capire il contesto, le sfumature, ciò che conta davvero e anche ciò che fatica a essere detto.

Non raccolgo solo informazioni: costruisco insieme a te un percorso di restituzione fedele, rispettoso e sensibile, perché il risultato non sia un testo standard, ma qualcosa in cui tu possa riconoscerti davvero.

Durante la stesura riceverai il primo capitolo per capire se il tono, la direzione e il racconto ti rispecchiano e insieme potremmo cercare le parole giuste che ti facciano sentire a casa. Il mio lavoro non è registrare i fatti, ma aiutarti a custodire un vissuto e possiamo farlo soltanto insieme.

Sì. Non serve arrivare con un progetto già definito. A volte si parte da fotografie, lettere, documenti, testimonianze, appunti o semplicemente dal desiderio di non perdere una storia importante.

Da lì si capisce insieme quale forma può avere il lavoro, quali materiali servono davvero e come trasformare qualcosa di frammentario in un racconto coerente e custodibile nel tempo.

Il mio lavoro si basa sempre sulle testimonianze e sulle fonti che raccolgo. Trattandosi di memorie e di ricordi personali la storicità è sempre molto relativa perchè si parla di vissuti.

Solitamente io lavoro riportando le testimonianze e le interviste in modo accurato e puntuale, adattandole alla forma scritta (nel parlato tendiamo a usare forme ed espressioni non sempre chiare).
In base al tipo di storia che mi viene affidata svolgo un determinato tipo di ricerca: ad esempio nel caso di figure politiche o sociali tendenzialmente fornisco un contesto storico, nel caso di figure private il contesto storico è meno necessario.

Non esiste una procedura standard perchè il lavoro dipende sempre dalla storia che mi viene affidata. In termini di accuratezza, però, io riporto quanto mi viene raccontato e procedo facendo domande per problematizzare. In questo senso, non scrivo storie di eroi o persone perfette, ma cerco sempre di raccontare l’umanità con tutte le sue sfaccettature luminose e non.