Daphne Squarzoni
Domande che aiutano a orientarsi
Qui trovi alcune risposte alle domande più frequenti sul mio lavoro, sui libri, sui laboratori didattici e sui progetti narrativi.
Le ho raccolte per aiutarti a capire meglio cosa faccio, come lavoro e in quali casi possiamo costruire insieme un percorso adatto alla tua classe, alla tua realtà culturale o alla storia che vorresti raccontare.
Progetti didattici
I progetti didattici sono rivolti a scuole, insegnanti, biblioteche, musei ed enti culturali che vogliono proporre attività educative legate alla lettura, alla scrittura, alla memoria, alla storia e alle emozioni.
Possono essere pensati per classi della scuola primaria, secondaria di primo grado o secondaria di secondo grado, adattando linguaggio, ritmo e contenuti all’età dei partecipanti.
L’obiettivo è portare dentro la scuola o l’ente culturale una voce esterna, capace di affiancare il lavoro educativo già in corso e offrire ai ragazzi un modo diverso, più vivo e partecipato, per entrare in relazione con un tema. Questo risponde al bisogno degli insegnanti di proporre modalità meno frontali e più coinvolgenti, senza perdere coerenza con il programma scolastico.
Ogni progetto parte da un confronto iniziale: ascolto il contesto, l’età degli studenti, il tema che vuoi affrontare e gli obiettivi che ti sei dato.
In base al budget, al tempo e alle necessità della classe si può poi costruire un percorso più o meno personalizzato creando qualcosa di nuovo oppure adattando uno dei percorsi che ho già.
L’idea resta quella di costruire un percorso che sia coerente con il grupppo e capace di coinvolgerlo sia scegliendo un percorso standard, sia optando per la versione completamente personalizzata.
In ogni caso, il mio lavoro nasce per trasformare libri, temi culturali e scrittura in esperienze vive e partecipate.
I progetti standard sono corredati di esercizi e schede di approfondimento che rimangono a disposizione del docente
Si parte da una conversazione.
A volte c’è già un tema preciso, altre volte c’è solo un bisogno: coinvolgere di più la classe, affrontare un argomento in modo diverso, usare il libro come strumento più vivo. Da lì definisco insieme a te la forma più adatta: contenuti, taglio, durata, modalità e possibilità di personalizzazione.
Ogni classe è diversa e nessun progetto è uguale all’altro, per questo il punto di partenza è sempre il confronto. Dopo una chiacchierata per capire idee, desideri e bisogni posso proporre un percorso standard da modellare sul gruppo classe o qualcosa di completamente nuovo
Ho studiato cinque anni di pedagogia al liceo, ma non sono un’insegnante. Per questo ci tengo a lavorare sempre in sinergia con chi vive la classe, conosce meglio di me le modalitò pedadogiche e didattiche e può aiutarmi a tarare i percorsi sulle esigenze reali degli studenti che incontro.
Lo stesso principio è quello che guida la creazione di ogni laboratorio tematico che viene sempre creato consultando professionisti del settore (storici, psicologi, giornalisti…).
Non lavoro solo con le scuole. I miei progetti didattici possono essere pensati anche per biblioteche, musei ed enti culturali che vogliono proporre attività coerenti con la loro identità educativa e culturale.
In questi casi il percorso viene adattato al contesto, al pubblico e agli obiettivi specifici della realtà che lo ospita.
Libri di storie vere
I progetti didattici sono rivolti a scuole, insegnanti, biblioteche, musei ed enti culturali che vogliono proporre attività educative legate alla lettura, alla scrittura, alla memoria, alla storia e alle emozioni.
Possono essere pensati per classi della scuola primaria, secondaria di primo grado o secondaria di secondo grado, adattando linguaggio, ritmo e contenuti all’età dei partecipanti.
L’obiettivo è portare dentro la scuola o l’ente culturale una voce esterna, capace di affiancare il lavoro educativo già in corso e offrire ai ragazzi un modo diverso, più vivo e partecipato, per entrare in relazione con un tema. Questo risponde al bisogno degli insegnanti di proporre modalità meno frontali e più coinvolgenti, senza perdere coerenza con il programma scolastico.
Ogni progetto parte da un confronto iniziale: ascolto il contesto, l’età degli studenti, il tema che vuoi affrontare e gli obiettivi che ti sei dato.
In base al budget, al tempo e alle necessità della classe si può poi costruire un percorso più o meno personalizzato creando qualcosa di nuovo oppure adattando uno dei percorsi che ho già.
L’idea resta quella di costruire un percorso che sia coerente con il grupppo e capace di coinvolgerlo sia scegliendo un percorso standard, sia optando per la versione completamente personalizzata.
In ogni caso, il mio lavoro nasce per trasformare libri, temi culturali e scrittura in esperienze vive e partecipate.
I progetti standard sono corredati di esercizi e schede di approfondimento che rimangono a disposizione del docente
Si parte da una conversazione.
A volte c’è già un tema preciso, altre volte c’è solo un bisogno: coinvolgere di più la classe, affrontare un argomento in modo diverso, usare il libro come strumento più vivo. Da lì definisco insieme a te la forma più adatta: contenuti, taglio, durata, modalità e possibilità di personalizzazione.
Ogni classe è diversa e nessun progetto è uguale all’altro, per questo il punto di partenza è sempre il confronto. Dopo una chiacchierata per capire idee, desideri e bisogni posso proporre un percorso standard da modellare sul gruppo classe o qualcosa di completamente nuovo
Ho studiato cinque anni di pedagogia al liceo, ma non sono un’insegnante. Per questo ci tengo a lavorare sempre in sinergia con chi vive la classe, conosce meglio di me le modalitò pedadogiche e didattiche e può aiutarmi a tarare i percorsi sulle esigenze reali degli studenti che incontro.
Lo stesso principio è quello che guida la creazione di ogni laboratorio tematico che viene sempre creato consultando professionisti del settore (storici, psicologi, giornalisti…).
Non lavoro solo con le scuole. I miei progetti didattici possono essere pensati anche per biblioteche, musei ed enti culturali che vogliono proporre attività coerenti con la loro identità educativa e culturale.
In questi casi il percorso viene adattato al contesto, al pubblico e agli obiettivi specifici della realtà che lo ospita.
